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Oltre il fiume Di David Guterson E' la speranza di uomo ormai arrivato al capolinea della sua vita Ma chissà perchè non riesce a mettere fine alla sua esistenza. E' deciso a suicidarsi, ma nonostante la volontà non ci riesce C'è sempre qualcuno o qualcosa che lo distoglie. Tutta la storia si svolge in quello scenario meraviglioso dell'Oregon Si passa attraverso montagne, boschi e laghi incantati ed ancora piu' incantato è il nostro personaggio che alla fine ama la vita .... Il libro : "Era un uomo alquanto schivo, particolare. Il suo volto era appassito, rugoso; gli occhi, due scudi scuri. I forti capelli grigi sembravano sempre arruffati dal vento." A settantatre anni, ormai in pensione dopo aver esercitato a lungo la professione di cardiochirurgo, ammirato dai colleghi e rimpianto dai pazienti, il dottor Ben Givens, da poco rimasto vedovo e colpito da un male incurabile allo stadio terminale, non accetta con rassegnazione la sconfitta e preferisce sfuggire la sofferenza piuttosto che affrontarla. Così, accompagnato dai suoi due cani, decide di compiere un viaggio senza ritorno attraverso il mitico West, il paesaggio della sua giovinezza, tra canyon, deserti, ranch polverosi e vasti frutteti che sciamano dalla pianura alle colline, oltre il fiume - nell'erba e nell'aria un intenso profumo d'artemisia -, per un'ultlma caccia agli uccelli, come faceva da ragazzo. Ma non ha tenuto conto né della forza di persuasione della memoria - che gli fa ricordare una promessa fatta alla moglie Rachel, l'amore della sua vita, durante la seconda guerra mondiale combattuta sul fronte italiano - né del mistero insito nella vita, che lo indurranno a ripensare la propria esistenza in modo del tutto nuovo, non senza l'aiuto, talora inconsapevole, di quanti, nel corso del viaggio, il destino metterà sulla sua strada. E proprio quando è convinto che ogni ripensamento sarebbe impossibile, che non vi sia più nulla da perdere che non sia stato già perduto, un fatto gli farà scoprire di poter essere ancora utile agli altri, di avere ancora un suo posto nel mondo, e che ogni altra scelta sarebbe semplicemente inutile.In questo suo secondo romanzo, denso di umanità, di passione, di onestà morale, in cui il paesaggio americano fa da perenne contrappunto alla vicenda narrata, Oavid Guterson ci offre il ritratto di una vita giunta al suo limite estremo ricostruendone i frammenti non tanto e non solo attraverso i fatti, ma soprattutto con un'attenzione minuziosa al particolare, in una prosa sensibile nel registrare pensieri e stati d'animo di un uomo che, quando sembra avere tutto alle spalle e niente davanti a se, ritrova infine la sua autentica natura. |
Nato a Dublinodi Peter Sheridan Finalmente un libro fresco, frizzante, ed incalzante come la musica rock e jazz. Piacevole fin dalla prima pagina, entusiasmante fino alla fine E' la storia di un ragazzino che cresce in una Dublino giovane ed effervescente. Peter ha voglia di diventare grande e di diventare qualcuno. Si innamora del padre, ma poi se ne distacca. E così cerca l'affetto di u'a'altra figura paterna che da un lato lo affascina e dall'altro lo spaventa. Lo spaventa quella volta che nel treno diretto a nord dell'Iralanda Mossey cerca di fare del sesso con lui... Cerca consolazione nella musica rock e nella chitarra.... Diventa grande e grande è il suo temperamento il libro: Manca poco alla mezzanotte del 1 gennaio 1960 e la neve copre le strade strette e grigie di Dublino. Sul tetto del 44 di Seville Place un ragazzino di otto anni è aggrappato all'asta d'acciaio di un'antenna televisiva. Quando suo padre gli ordina di girare l'antenna verso l'Inghilterra, le immagini provenienti da un altro paese illuminano di colpo la loro casa. Da quel momento, Peter e la sua famiglia non saranno mai più gli stessi. Mentre si schiudono i rivoluzionari anni Sessanta, la famiglia Sheridan - Ma' e Pa', il primogenito Shea (il futuro regista cinematografico di Jim Sheridan), Peter e altri cinque fratellini - va incontro all'ignoto con semplicità e gioia di vivere. Peter ama il calcio, sogna la chitarra (sono gli anni dei Beatles), scopre il sesso, gli effetti aggreganti ma distruttivi dell'alcool e del gioco, l'incubo dei disordini che a fine decennio esplodono a Belfast: ma, soprattutto osserva con tenerezza e ironia i lati oscuri e luminosi dell'esistenza nella piccola comunità che lo circonda, la povertà e la volontà di sopravvivere, il ribellismo e la generosità. L'amore per il teatro gli insegnerà a tradurre tutto questo in spettacolo, e il ragazzo diventerà uno dei maggiori registri del suo paese. Brillante, pieno di humor, capace di profonda commozione, Nato a Dublino possiede la vitalità, l'estro e la genuina sostanza umana che hanno fatto la fortuna della narrativa e del cinema irlandese di oggi. |